La poesia autobiografica di Maria Gemma Bonanno

L’immagine del ramarro al centro della poetica autobiografica di Maria Gemma Bonanno

L’immagine del ramarro è al centro della poetica di Maria Gemma Bonanno, mia Madre, ne è il suo paradigma, operando in continuità con quel sentimento di rinascita e trasformazione, a lungo ricercato e meditato, cui l’autrice ha dato forma. Le sue poesie, raccolte in questi volumi, come ramarri al sole assaporano la vita ricreandola, gioendo di uno stato dell’animo che si lascia guidare dalle immagini di sensazioni ed emozioni.

Questi versi rappresentano un viaggio ed una ricerca esistenziale e simbolica attraverso la quale l’autrice e il lettore si addentrano, accompagnati dal sentimento di rinascita e trasformazione raffigurato dal ramarro, e procedono guidati dal movimento dei versi verso il lato opposto del sole, assumendo il linguaggio della notte, luminosa e al tempo stesso oscura.

Il piccolo e stanco ramarro ritorna a sognare, ad amare la vita in tutta la sua bellezza e crudeltà, risvegliando la propria anima assopita, sospesa tra l’infedeltà di frammenti di realtà recuperati, e la fedeltà ai silenzi illuminati dal sogno ad occhi aperti che irrompono in questi versi.

La sua trilogia poetica testimonia e rinnova un’intensità creativa adogmatica, libera da inadeguatezze e sudditanze letterarie, che si prende la libertà di esprimere emozioni e sentimenti. Una libertà che, con sempre maggiore intensità, conferma il suo più profondo anelito: reincantare il mondo. Attraverso la sperimentazione di una poesia affrancata da inflessibili versificazioni, Maria Gemma Bonanno traccia un cammino, che può essere riconosciuto e seguito da tutte e da tutti, verso il desiderio di un incontro sensibile con sé stessa, gli altri e il mondo.

Orazio Maria Valastro
Sociologo, scrittore e consulente autobiografico

Il ramarro o la vittoria della poesia dell’anima

Siamo di fronte a una poetessa che è intuitiva e originale, sensuale e spirituale, sincera e legata alla sua terra siciliana. Siamo di fronte alla sublimazione estetica del linguaggio, una costruzione elaborata e profonda di ciascuna delle sue poesie e così, straordinariamente, fa vibrare il lettore con il gioco di parole e una musicalità che solo lei è capace di trasmettere, creando lo stimolo pertinente per penetrare l’anima. Maria Gemma Bonanno crea poesia, bella nella sua forma e nel suo contenuto, attentamente pensata e allo stesso tempo spontanea, in una semplicità che si annida nella complessità del desiderio di comunicare, prova dell’immensa forza che emana dall’interno.

Possiamo dire che è una musa della vita, ci mostra dolci tocchi mitologici nelle sue poesie, è la figlia prediletta del vulcano, perché lei sembra nata dal suo sangue, lava e magma, è la voce divina che urla di notte e di giorno, dopotutto, è siciliana di radici profonde.

Tutto nella sua poesia riflette la passione per decifrare l’invisibile, ciò che l’essere sente nella propria intimità, ma allo stesso tempo è la scoperta, passo dopo passo, del mondo esterno che ci circonda. Maria Gemma Bonanno crede che esista uno spazio poetico di libertà per l’amore verso gli esseri umani, gli animali, le piante, la terra, l’acqua, la scrittura e la parola che svelano i messaggi dei «venti nell’aria», senza paura, come chi sa entrare e uscire dal labirinto della vita.

Il ramarro riesce a superare i limiti della scrittura e la vittoria della poesia dell’anima diviene realtà.

Joan Josep Barceló i Bauçà

Il Ramarro dedica: antologia poetica (2016-2018)
Autore: Maria Gemma Bonanno
Prefazione: Joan Josep Barceló i Bauçà
Postfazione: Orazio Maria Valastro
Editore: Lampi di Stampa
ISBN:  978-88-488-2045-5
Anno di edizione: 2018
Pagine: 136
Dimensioni:  14 x 20 cm
Link catalogo editore: Il Ramarro dedica: antologia poetica (2016-2018)

La poesia come luogo dell’incontro

È straordinario il luogo dell’incontro tra oggettività e soggettività, tutto accade pianamente, senza sforzo e senza distorsioni dei piani conoscitivi, tutto è pienezza dell’osservazione, richiesta, domanda, sistematica mancanza di risposta. Gli oggetti passano dalla loro fissità esteriore a un tormento interiore, e qui permangono solo per un attimo dando vita a una esperienza interiore irripetibile, solo in un attimo essi dimenticano la propria foggia d’altri tempi, e realizzano non tanto se stessi, in quanto propriamente oggetti dispersi nello spazio e nel tempo, ma le sensazioni dell’animo, l’ebbrezza luminosa che dimora all’interno di Gemma, inesausta tensione spirituale da cui sgorgano i versi.
Ecco, non credo di avere svelato niente di particolarmente difficile. La lettura, anche la più superficiale e provvisoria, deve per forza di cose condurre a individuare il rapporto melanconico che c’è tra Gemma e il suo mondo, la realizzazione, lenta e sedimentata senza alcuno sforzo, quindi generata con calma e ponderata, del fatto poetico. Mettersi di fronte a un foglio di carta a costruire versi potrebbe sembrare facile, ma facile non è. Lo sa bene chi per mestiere usa lo scrivere e dello scrivere conosce dolcezze e cattiverie.
L’esuberanza e l’entusiasmo non si costruiscono a tavolino, vengono dal di fuori e viaggiano verso l’interno, verso quella zona del cervello che batte dentro di noi e che, con un eufemismo, siamo soliti chiamare “cuore”. In questo senso questi versi vengono dal cuore, ma affermarlo sarebbe una tautologia povera e fuorviante. Niente viene dal cuore che non sia prima passato dal cervello, non dalla logica dominante che incasella e cataloga, ma dalla fantasia, da un eccesso di vitalità e di espansione organica. Insomma una straordinaria positività della vita che, in questo senso, non si limita ad affermare se stessa ma, al contrario, dà spazio agli altri, al mondo nella sua interezza, nessuno escluso.
Ecco perché questi versi ci parlano dell’amore. Anzi, per dirla meglio, sono essi stessi un atto d’amore.
Alfredo Maria Bonanno

Il Ramarro sogna: antologia poetica (2009-2015)
Autore: Maria Gemma Bonanno
Prefazione: Alfredo Maria Bonanno
Postfazione: Orazio Maria Valastro
Editore: Lampi di Stampa
ISBN:  978-88-488-1887-2
Anno di edizione: 2017
Pagine: 72
Dimensioni:  14 x 20 cm
Link catalogo editore: Il Ramarro sogna: antologia poetica (2009-2015)

La felicità di un incontro

Un libro di poesia è sempre la felicità di un incontro. Leggere poesia è entrare in un territorio sconosciuto, ci si confronta con un documento umano. È naturale muoversi guardinghi, cercare di interpretare i segni, i simboli, riconoscere i tratti del paesaggio. Si attraversa spinti da un’urgenza, si insegue un segreto. Perché nella poesia c’è sempre il fuoco di un segreto che ha a che fare con l’intimità, qualcosa come denudarsi in pubblico.

Questo libro così coeso per temi, tono e stile, raccoglie un’ampia produzione di Maria Gemma Bonanno, versi scritti in un ampio arco di tempo che mostrano la fedeltà dell’autrice ad un’auscultazione interiore tradotta in una cifra metaforica attraverso una dizione intensamente lirica.

Oltre alle figure degli affetti familiari – svariate poesie sono dedicate ai genitori, al marito, ai figli – personaggi enigmatici – il viaggiatore, i pescatori, il sognatore, il fantasma, il vagabondo, il guardiano del faro, il clown – come tarocchi gettati di un personalissimo destino articolano l’araldica di questa poesia. Un bestiario incredibile di aquile, ramarri, coccodrilli, merli, cavalli alati, farfalle, formiche, lucertole … accompagna il viaggiatore mentre si addentra nella foresta dei simboli sui confini tra realtà e fantasia. Sono gli spiriti-guida di questo paesaggio dell’anima.

È significativo che il libro sia dedicato alla Madre, figura per eccellenza della nostalgia. Nella sera della vita è dolce il ritorno all’infanzia, che ci avvolge come un tenero abbraccio. Qual è allora il ruolo più intimo della poesia di Maria Gemma Bonanno, se non quello di dar voce a questo bisogno di sognare.

In questo coraggio della verità risiede anche per il lettore il senso della poesia, la sua possibilità di restituirci un individuo, di riconoscerne la non casualità, di dischiudere un senso fraterno della nostra specie come ci svela il grande Miłosz negli appunti della sua vecchiaia.

Marina Moretti

Il Ramarro: antologia poetica (1982-2008)
Autore: Maria Gemma Bonanno
Prefazione: Marina Moretti
Postfazione: Orazio Maria Valastro
Editore: Lampi di Stampa
ISBN:  978-88-488-1683-0
Anno di edizione: 2014
Pagine: 185
Dimensioni:  14 x 20 cm
Link catalogo editore: Il Ramarro: antologia poetica (1982-2008)

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