Guardare con gli occhi di una sirena l’arte della vita umana

Introduzione di Orazio Maria Valastro
I piedi fuori dall’acqua di Sonja Gherbi
01 2019 – Collana Cassandra Poetiche Autobiografiche
Edizioni StreetLib ISBN 9788832522440

Guardare con gli occhi di una sirena, personificazione della sensibilità e della creatività rivelate da un intenso e appassionato percorso di ricerca personale, è l’esortazione che queste pagine rivolgono a tutte e tutti noi. Esplorare il mondo, come lettrici e lettori, attraverso gli occhi dell’autrice. Che cosa ci rivela e verso dove ci accompagna la scrittura autobiografica di Sonja Gherbi?

Non mi è possibile rispondere prontamente a questa domanda senza fare una breve premessa. L’autrice ama scrivere fin da ragazza, e il suo diario, divenuto nel tempo un testimone silenzioso della sua vita, ha segretamente alimentato il desiderio di comprendere e raccontare l’arte umana del vivere. Sono felice di avere fatto la sua conoscenza quando, nel 2012, ha iniziato a seguire gli ateliers di narrazione e scrittura autobiografica che conduco nell’ambito delle attività culturali promosse dall’OdV Le Stelle in Tasca. La sua scrittura è stata premiata nel 2015 nel corso della seconda edizione di Thrinakìa, il premio internazionale di scritture autobiografiche, biografiche e poetiche dedicate alla Sicilia, che ho ideato e presiedo. Sonja Gherbi meritava, e merita, la nostra attenzione, e la valutazione della giuria internazionale mi ha reso enormemente lieto per lei.

Il suo impegno nella scrittura prosegue ancora oggi, un’esperienza che ho l’onore di seguire e condividere con questa pubblicazione, orientando l’attenzione dei lettori sulla duplice traccia di questa scrittura: la testimonianza di una vita raccontata con una sincerità commovente, affidata in custodia alla nostra capacità di prenderci cura della sua storia e di noi stessi; e la consapevolezza di un comune destino che condividiamo, della quale l’autrice ci rende partecipi in modo disarmante.

Seguendo questa duplice traccia siamo accompagnati, a volte dolcemente, e altre volte dolorosamente, a osservarci come delle piccole isole, complesse e infinite, delle configurazioni geografiche esistenziali in cerca del sentimento dell’amore. Siamo inoltre sollecitati a considerare la nostra più intima grandezza, l’inclinazione a costruire dei ponti per attraversare i mari e gli oceani che ci separano, e spesso ci riusciamo, guardando con gli occhi di una sirena al di là di noi stessi.

Verso dove ci conduce, pertanto, il movimento della scrittura autobiografica di Sonja Gherbi? Verso quella libertà di scegliere ed essere vicini alle parole di una sirena, per raccontare un mondo affrancato dai valori nocivi al nostro divenire, ambasciatori di valori portatori di speranza e benefici per la nostra umanità. È qui che risiede la chiave di volta del senso della scrittura e della lettura di questo testo, a lungo meditato, ininterrottamente ripreso e sostenuto dalla recondita cerca dell’autrice.

Oggi abbiamo bisogno di ricucire una sofferenza collettiva e la scrittura autobiografica ci permette di restare vicini alla nostra umanità, lasciandoci accompagnare dallo sguardo dell’altro, dalla meraviglia che suscita e che risiede nella possibilità di sentirci compresi e di comprendere, oltre le parole, quando anche per un breve istante possiamo cogliere il senso profondo delle storie condivise. L’immagine della sirena che incarna una nuova presenza a sé stessi, agli altri e al mondo, è qui una figura simbolica di uno spazio profondo di comprensione di sé stessi e del mondo.

È nell’ascolto sensibile di sé e degli altri che la scrittura autobiografica incoraggia la crescita della persona, sperimentando il mondo che abitiamo insieme, esplorando noi stessi per compenetrarci nell’altro, alimentando la fiamma della vocazione umana. La vocazione ad accogliere e ricevere gli altri e il mondo attraverso la tolleranza e la compassione, ammaliati dall’attrazione estetica potente ed efficace del racconto autobiografico, ci conforta nel difficoltoso tentativo di assumere lo sguardo di una sirena aliena, come energia estranea e resistente alla crudeltà del mondo, che reincanta il senso del tutto e della vita come bisogno vitale d’amore.O

Orazio Maria Valastro
Sociologo, consulente e formatore autobiografico, specializzato nell’immaginario e nella scrittura di sé, presidente di Thrinakìa Premio internazionale di scritture autobiografiche, biografiche e poetiche, dedicate alla Sicilia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *